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La storia

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di Domenico De Simone (*)

Nell’autunno del 1992 prendeva corpo l’idea di istituire in Abruzzo un premio nazionale di optometria dedicato al giovane collega Francesco Ferrante prematuramente scomparso a Teramo nel 1986. Va premesso che il periodo che va dagli anni ’80 e fino ai primi anni Novanta si caratterizzo’ per una intensa attività sindacale d di formazione per gli ottici optometristi abruzzesi: si pensi solo al corso Fse (Fondo sociale europeo) di optometria di Ortona del 1982 e ai numerosi meeting di formazione gestiti negli anni successivi dall’Albo degli optometristi e dalla Federottica; parallelamente, nei primi anni Novanta venivano avviati i primi gruppi di acquisto, espressione di una nuova forma di associazionismo per la categoria.

Sono stati, dunque,  anni irripetibili per il clima di unità sindacale che aveva caratterizzato quel periodo:  un premio di optometria rappresentava il culmine della tensione professionale ed etica che aveva coinvolto positivamente la categoria, costituendo in quegli anni uno dei punti principali di riferimento a livello nazionale. Nacque così un gruppo ristretto, coordinato dal sottoscritto, che provvedeva a organizzare e a scrivere le regole del premio e a collocarlo nell’ambito nazionale del mondo dell’ottica e dell’optometria. Unanime la decisione del gruppo di intitolare il premio che nasceva in Abruzzo a un collega del valore di Francesco Ferrante, la cui prematura scomparsa aveva impressionato tutti. Il primo atto, perciò, fu quello di coinvolgere nella gestione del Premio la famiglia Ferrante, nella persona della giornalista Silvana Ferrante, sorella di Francesco.desimone Nelle due prime edizioni il premio venne inserito nell’ambito di meeting regionali, organizzati a margine del premio stesso. Successivamente il riconoscimento venne preso in carica dall’Albo degli optometristi, avviando una proficua collaborazione che continua ancora oggi. Non solo, ma il premio costituisce un momento di forte partecipazione per l’intera categoria che con questo ambito riconoscimento professionale apre ogni anno il congresso nazionale degli optometristi italiani. La scelta ogni anno viene fatta su segnalazione del Comitato di gestione dell’Albo e premia il collega che nel corso dell’anno precedente si sia particolarmente distinto in campo professionale o nell’attività didattica e di ricerca, oppure come riconoscimento alla carriera o alla memoria. In alcuni casi il premio può prevedere anche la menzione di «Optometrista dell’anno». Nel corso degli anni il riconoscimento è stato assegnato a una ventina di colleghi, tra cui solo due donne e un abruzzese. Premiata anche un’associazione estera (la ECOO-EUROPEAN COUNCIL OF OPTOMETRY AND OPTICS - Presidente Robert Chapple) per il contributo dato all’optometria in ambito europeo. Ogni premio ha una sua motivazione scritta. Il premiato viene iscritto nell’albo d’oro del Premio Ferrante. A distanza di tanti anni gli ottici che sono stati più vicini al collega Francesco sentono che il Premio Ferrante onora sia l’optometria italiana che la memoria di un collega che ha dedicato la sua giovane esistenza allo studio, al lavoro e alla ricerca in ambiti molto specialistici dell’optometria e che aveva fatto della sua professione una ragione di vita.

(*) Direttore del Centro Studi Ferrante

 

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